dic
17

Buon Natale…

Caro Babbo Natale,

anche quest’anno ti scriviamo la nostra letterina. Un anno in cui siamo stati davvero buoni. Per tanti diversi motivi che proviamo ad elencarti, in maniera tale che tu possa valutare finalmente se farci o no i regali che aspettiamo da tanto tempo.

Tanto per cominciare anche nel 2014 abbiamo sfilato per le vie di Torino festeggiando il nostro orgoglio portando un po’ di gioia in questa città. Una bella sfilata colorata, con gente allegra che balla e canta proprio con l’idea di rendere felici anche quelli che ci stanno solo li a guardare. Insomma abbiamo colorato il mese di giugno con felicità e sorrisi per tutti. Non come quelle sfilate brutte brutte che fanno quelli vestiti di nero, con il braccino destro alzato, o quelle cose orrende dove degli ometti con gli stendardi di un verde orrendo gridano sbavando odio contro qualsiasi cosa diversa da loro. Insomma anche quest’anno abbiamo cercato di bilanciare tanto odio con un pochino di amore e di festa.

Poi abbiamo anche riempito la città e la prima cintura con dei bellissimi adesivi bicolore, che molti negozianti hanno accettato di esporre, inorgogliendoci anche un po’. Adesivi con un bel messaggio positivo, di quelli che ti fanno capire come queste città abbiano una bella tradizione di accoglienza e storicamente di lotta all’intolleranza. E pensa che non li abbiamo attaccati sulla bocca di nessun politico locale tanto reazionario da pensare ancora che istigare all’odio ed alla discriminazione sia sintomo di democrazia: quindi già solo perché abbiamo resistito già meriteremmo un bel plauso.

Abbiamo anche marciato per la prima volta a Torino per ricordare tutte le persone transessuali che hanno perso la vita o subito violenza a causa della loro identità. L’abbiamo fatto in tanti ricordando le vittime di una violenza assurda. L’abbiamo fatto al freddo felici di tenerci caldo con la nostra voglia di urlare “non accada mai più!”.

Soprattutto abbiamo lottato contro quella incontenibile voglia di rispondere all’odio con l’odio, dimostrando come l’ironia e talvolta il sarcasmo sono l’arma migliore contro quelle teste vuote che, restando ferme in piedi facendo spesso finta di leggere un libro, pensano di fare dimostrazioni pacifiche quando in realtà rappresentano il più becero dei sentimenti. Non ne abbiamo insultato neanche uno, li abbiamo semplicemente ignorati non dando cittadinanza ad un loro modo offensivo di considerare gli altri.

Insomma tutto sommato siamo stati proprio bravi.

E’ per questo che pensiamo davvero di meritarci almeno un regalo. Uno di quelli che puoi anche non portarci sotto l’albero, va bene anche una consegna più informale. E non parliamo di una legge che tuteli le nostre famiglie, e magari i nostri figli. Non speriamo tu sia così potente da mettere addirittura del sale in zucca ai nostri politici: a quello proveremo ancora a provvedere noi da soli con le nostre forze… sai abbiamo imparato da tempo a batterci contro gli stupidi. Non speriamo in nuove pallettes e nemmeno nella vittoria di un’altra transgender all’Eurofestival: siamo molto bravi ad organizzarci da soli con spettacoli e costumi. Piuttosto, potendo scegliere, vorremmo che per tutto il 2015 nessuna ragazza e nessun ragazzo subisse violenza per il suo orientamento sessuale o la sua identità di genere. Per un anno intero vorremmo che nessuno fosse cacciato dalla propria famiglia, rifiutato dai propri amici, discriminato nel luogo di lavoro o a scuola. Ci piacerebbe che nessuno sentisse forte il richiamo del suicidio perché perseguitato dalle persone che dovrebbero amarlo e stargli vicino. Ci piacerebbe che ci aiutassi tu, perché per quanto noi siamo bravi e ci impegniamo non possiamo stare vicino a tutti, non possiamo proteggere tutti, ed ogni volta che qualcuno subisce violenza che sia fisica o morale, è come se la subissimo noi… e caro Babbo Natale, adesso cominciamo davvero ad essere stanchi di contarci i lividi. Ora vorremmo tanto che qualcuno ci aiutasse a far si che l’omofobia diventi passato e che non abbia più spazio nel nostro futuro.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo caro Babbo: che tu possa o no esaudire il nostro desiderio ti aspettiamo per festeggiare con noi il prossimo Pride: aspettiamo te e tutti quelli che condividono questo nostro desiderio.

Piero Pirotto e tutta l’Associazione Quore

 

dic
16

Se sei sposato in Europa, sei sposato anche in Italia!

viotti petizioneE’ questo il messaggio che il parlamentare Pd Daniele Viotti ha voluto lanciare oggi dal Parlamento europeo di Strasburgo. Nella giornata di martedì 16 dicembre ha ospitato alcune coppie gay e lesbiche di Milano della rete Love Out Law, i cui matrimoni contratti all’estero sono stati trascritti a Milano dal sindaco Giuliano Pisapia.

Nel corso di un evento destinato a parlamentari e giornalisti Andrea Tomasi ha presentato la petizione di Love Out Law che denuncia la campagna messa in atto contro la comunità LGBTI dal Governo italiano nella persona del ministro degli interni Angelino Alfano, il quale tramite una circolare nel mese di ottobre ha diramato un ordine ai prefetti per l’annullamento delle trascrizioni effettuate dai sindaci.

Daniele Viotti, che da tempo tiene alta l’attenzione su questo tema, ha elencato i quattro impegni che ha deciso di intraprendere: “Mi impegno a seguire tutta la questione politica dei matrimoni egualitari e tutti i progressi che verranno fatti dal Parlamento europeo; a spingere, nelle sedi appropriate, il Pd a disegnare un orizzonte chiaro sul tema dei diritti civili; a dare il via a una grande campagna di sensibilizzazione sul tema delle trascrizioni e dei matrimoni gay; a portare l’intergruppo LGBTI del Parlamento europeo, di cui sono copresidente, in Italia per verificare la situazione e ascoltare le testimonianze”.

Il Parlamentare europeo Viotti presenterà domani un’interrogazione alla Commissione europea per capire quali misure prenderà per assicurare il pieno rispetto dei diritti dei cittadini dell’UE e delle loro famiglie a muoversi e risiedere liberamente nel territorio europeo. L’interrogazione è al momento stata firmata da una grande parte della delegazione italiana del Partito democratico (l’elenco è in costante aggiornamento) e da esponenti europei del gruppo S&D come l’inglese Claire Moody, già membro del gabinetto di Gordon Brown, e la francese Isabelle Thomas.

Viotti ha, inoltre, lanciato un appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi perché affronti il problema della legge e perché prenda un impegno preciso nei confronti della comunità LGBTI.

A Strasburgo era presente anche l’avvocato Giacomo Cardaci della Rete Lenford che ha precisato che “la circolare di Alfano è doppiamente illegittima: da una parte c’è un vizio procedurale perché ordina ai prefetti di fare una cosa che non rientra nelle loro competenze (i registri di Stato possono essere modificati solo attraverso un decreto del giudice), dall’altra una questione di merito perché il Ministro dichiara, in contrasto a quanto previsto da una sentenza della Cassazione, che i matrimoni omosessuali sono contrari all’ordine pubblico, equiparando coppie che si amano a fenomeni come mafia e terrorismo”.

nov
17

Programma TDoR 2014

T-DOR 2014 ! Sabato 22 Novembre ore 16:30 da piazza Vittorio….per i diritti di tutti!!!

(Il Transgender Day of Remembrance o TDoR è una ricorrenza della comunità LGBT per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender (transfobia). L’evento, che si celebra il 20 novembre, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l’evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.)

Sabato 22 novembre 2014 ore 16.30 Piazza Vittorio Veneto

Corteo da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello

Durante il corteo suoneranno i gruppi Blou Daville & Brass Volé,
in Piazza Castello la commemorazione sarà accompagnata dalla voce della soprano
Fe Dzidzofe Avouglan

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Sabato 22 novembre ore 15.00 presso sede ARCI Torino via Verdi 34

Nel contesto del Torino Film Festival Off proiezione di Felliniana
di Simone Cangelosi e Luki Massa (Italia 2010, 28 min.)

Intervengono Simone Cangelosi e Porpora Marcasciano

Domenica 23 Novembre ore 14.00 Sala conferenze Museo della Resistenza

(Corso Valdocco, 4/A – ingresso gratuito)

Convegno

Le prospettive di riforma della legge n. 164/1982 sul cambiamento di sesso

SALUTI DI APERTURA

Alessandro Battaglia, coordinatore Torino Pride GLBT

Ilda Curti, assessora alle Pari opportunità della Città di Torino (segreteria nazionale della Rete RE.A.DY.)

Monica Cerutti, assessora alle Pari opportunità e ai Diritti della Regione Piemonte

PARTE PRIMA: PERCHÉ È NECESSARIA UNA RIFORMA DELLA LEGGE N. 164/1982?

ore 14.15-15.15

Tito Flagella, avvocato del foro di Roma

Le autorizzazioni di rettificazione anagrafica del sesso senza intervento chirurgico a legge vigente

Paolo Valerio, presidente ONIG – Osservatorio nazionale sull’identità di genere

Depatologizzazione e riforma della legge n. 164/1982

Mia Caielli, ricercatrice di Diritto pubblico comparato, Università di Torino

La sentenza n. 170/2014 della Corte costituzionale e la parziale illegittimità costituzionale della legge n. 164/1982

Anna Lorenzetti, docente a contratto di Analisi di genere e Diritto antidiscriminatorio, Università di Bergamo

Criticità della legge n. 164/1982 e punti d’innovazione delle proposte di riforma

PARTE SECONDA: QUALI PROSPETTIVE DI RIFORMA?

ore 15.15-16.15

Sergio Lo Giudice, senatore (Partito democratico)

Il disegno di legge n. S. 405 (“Norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso”)

Alberto Airola, senatore (Movimento 5 Stelle)

Il disegno di legge n. S. 392 (“Norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso”)

Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani

I diritti delle persone trans e intersessuali come diritti umani

PARTE TERZA: TAVOLA ROTONDA

ore 16.30-18.00

 

I/le attivisti/e delle associazioni trans e intersessuali si confronteranno con le relatrici e i relatori e i/le rappresentanti istituzionali presenti.


 

 

set
29

Adinolfi e i Giovani Democratici. Annullato!

Il prossimo 8 ottobre a Ciriè alle ore 21:00 il circolo PD Cirié-San Carlo insieme al circolo GD-Valli di Lanzo hanno organizzato un incontro dal titolo: Il coraggio di una scelta.
Scegliere se essere d’accordo o meno sui diritti civili, sulle adozioni gay, sulla fecondazione eterologa passando per l’eutanasia. Molti, o meglio un pout pourri di argomenti.
Unico invitato all’incontro sarà Mario Adinolfi, co-fondatore del Partito Democratico e autore del libro “Voglio la mamma”. Un esperto di diritti civili, di fecondazione assistita e di diritto di famiglia.
L’ultima dichiarazione di Mario Adinolfi sul tema dei diritti LGBT è legata alla gestione dei corsi di formazione contro l’omofobia nelle scuole. La comunità omosessuale rivendica, a pieno titolo, la gestione dei corsi, criticando la decisione del MIUR di gestire i corsi stessi.
A tal proposito Adinolfi ha dichiarato che:
“La scelta del Governo non solo è ovvia, ma obbligata: non si può delegare a soggetti che hanno una visione almeno contestabile del rapporto familiare e di ciò che può essere definito omofobia, l’interlocuzione privilegiata con i minori”.
Le posizioni di Mario Adinolfi sul tema dei diritti civili sono, pertanto, molto chiare. Contrario al matrimonio egualitario, alle coppie gay, alle adozioni gay e anche all’eterologa.
“Siamo profondamente delusi e indignati che il circolo del Partito Democratico di Ciriè e dei Giovani Democratici abbia invitato proprio Mario Adinolfi ad intervenire su di un tema, come quello dei diritti civili, tanto importante, senza invitare all’incontro nessun esponente della comunità LGBT, della comunità scientifica o qualche esperto di diritto di famiglia” dichiara Alessandro Battaglia, Presidente dell’Associazione Quore, aggiungendo che “La scelta è per noi già abbastanza chiara e netta iniziando dalla volontà di escluderci dal dialogo e da un confronto con lo stesso Adinolfi”.
La giunta comunale della città di Ciriè ha aderito con grande entusiasmo al Progetto “Friendly Piemonte. Omofobia No Grazie” promosso dall’Associazione Quore e indirizzato ad operatori turistici ed esercenti, per diffondere la cultura del rispetto delle differenze, contrastare l’omofobia e per rendere il territorio più accogliente e attrattivo da un punto di vista turistico.
Che sia proprio Ciriè la cornice di questo incontro e che entrambi i circoli organizzatori promotori dell’incontro si siano dimenticati di recapitare l’invito alle associazioni LGBT pare alquanto bizzarro.

La comunità LGBT, molto presente sul territorio torinese, non esiterà comunque a presenziare all’incontro del prossimo 8 ottobre per porre quesiti o forse per dare delle risposte.

L’incipit ha già svelato la scelta.

Di quale coraggio stiamo parlando?

Alessandro Battaglia
Presidente Associazione Quore

set
01

Date una Famiglia a Fratelli d’Italia!

Al post orribile che si è diffuso viralmente ieri, quello di Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia, che utilizzava una pessima foto di Toscani per chiedere di ( continuare a) non permettere le adozioni alle coppie gay, il nostro Mattia Surroz risponde con quello che sa fare.

ago
07

Il figlio gay

Quest’anno  il maltempo ci sta risparmiando i consueti articoli sui giornali che parlano di emergenza caldo e di numeri utili per gli anziani che rimangono da soli in città. Ma quanti sono gli anziani che hanno l’incommensurabile fortuna di avere a loro completa disposizione un figlio gay? Tanti, tantissimi. Il figlio gay è per sua natura l’eletto, che con amore, devozione e un sacco di tempo libero rispetto a fratelli e sorelle eteromuniti di famiglia tradizionale e figli, può tranquillamente occuparsi di tutto. Potrebbero quasi fare una legge che lo prestabilisca, al fine di togliere ogni dubbio in caso di controversie familiari, ma tanto in Italia leggi in materia non riescono a farle, a meno che, in ottica di spendig review, a qualcuno non venga in mente l’obbligo di dichiarare il figlio gay sul 730, e tagliare le pensioni di accompagnamento, per esempio, tanto il genitore ce lo porta lui dappertutto. Mi capita spesso di frequentare i Pronto Soccorso,  e nelle interminabili ore di attesa mi diverto a fare statistiche su quanti figli gay ci sono di fianco alle barelle, in media 3 su 10, ma se il genitore si aggrava poi di solito arrivano anche i parenti normali, a dire: Meno male che ci sei tu. Una fortuna davvero, se poi il figlio gay è anche infermiere è un terno al lotto, l’attitudine alla cura ce l’ha nel sangue! E chi sarà mai il preferito per il cambio dei pannoloni a prescindere dal sesso degli  anzianotti ormai incontinenti? Che destino beffardo, magari proprio dopo anni di accese discussioni sulla sessualità. Il figlio gay si riconosce subito, è quello che tra un aperitivo e l’altro fa la spesa, e il suo ben noto buon gusto per la casa lo porta spesso a fare anche le pulizie già che è li, famoso in tutte le farmacie della zona, dotato di App gratuite con le aperture notturne e il cellulare sempre acceso!Infine si presta molto a dama di compagnia, per spezzare routine e distrarre un po’, grazie anche a tante stravaganti storie da raccontare, ma in questo caso solo se è ben chiaro a tutti che è ricchione, altrimenti questo figlio così attento, premuroso e immancabile è solo quello non sposato.
Ironia a parte, si potebbe porre il tema all’attenzione di qualche esperto in gender economics per elaborare un quadro su quanto questi lavori di cura incidano sul vacillante sistema di welfare italiano; riflessioni sono naturalmente già in corso per quanto riguarda le donne… ma qualcuno ha mai pensato al figlio gay?
Ah! Dimenticavo, buone vacanze (…)

Paola Apollonio

lug
16

Il Tempo conferma la sua attitudine omofoba.

Egr. Direttore Gian Marco Chiocci,
il titolo e tutto l’articolo sono davvero disgustosi e non varrà mai il fatto di avere voluto fare un giochino di parole. Lei è il Direttore di un quotidiano che vanta 70 anni di storia che nel frattempo è molto cambiata come la società tutta. Le sembra possibile demolire una storia come la vostra, condivisibile o no, con un articolo e un contenuto di così basso livello? La prego di intervenire. Questa è una sua responsabilità.

Se le sfuggisse qualcosa potrà sempre visionare le dichiarazioni di un campione nostrano che mi pare affrontino l’argomento con chiarezza e sensibilità.

Alessandro Battaglia

http://www.iltempo.it/sport/2014/07/13/lo-squalo-era-un-pesciolino-rosa-1.1270760#commentsForm-3473893

Il Video con le dichiarazioni di Filippo Magnini.

 

lug
09

IO BACIO CHI MI PIACE!

La nuova scemenza omofoba dell’onorevole Buonanno, sindaco di Borgosesia, come se non ci fossero state sufficienti le innumerevoli precedenti dichiarazione contro le persone omosessuali e i loro diritti, è una “forse” delibera che vieterebbe a Borgosesia i baci in pubblico. Non c’è molto da dire in merito ma segnaliamo l’iniziativa del Sindaco di Trino Vercellese, Alessandro Portinaro, che lancia una notte di baci liberi. Il 12 luglio si potrebbe fare un salto a Trino e poi tutti e tutte a Borgosesia a farci multare.

IO BACIO CHI MI PIACE!
La “notte bianca” di Trino, che si terrà il prossimo 12 luglio e a cui invitiamo tutte e tutti, sarà anche e soprattutto la notte dei baci, sarà la notte in cui ognuno potrà baciare chi gli pare!Sì, perché se da qualche parte ci sono Sindaci come quello di Borgosesia, l’on. Buonanno, che pensa di emanare ordinanze per vietare a persone dello stesso sesso di baciarsi in pubblico, pena un’ammenda di 500€, da queste parti noi siamo pronti ad accogliere a braccia aperte tutte le persone che si vogliono bene, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Ecco perché lancio l’invito, a tutti coloro che potranno e vorranno, di venire a Trino sabato sera e di partecipare a mezzanotte in punto in piazza Audisio a un bacio collettivo, al grido “Io bacio chi mi piace”!É un messaggio di amore e di civiltà che vogliamo trasmettere a tutti i trinesi e non solo: il Medioevo è finito, così come sono da contrastare le iniziative omofobe e discriminatorie. Basta con le crociate, noi stiamo dalla parte di chi si vuole bene, senza distinzioni. Vogliamo costruire una società più giusta, più accogliente e più felice e crediamo che con un bacio in più e un divieto discriminatorio in meno si vada nella direzione giusta. Invitiamo tutti, privati e associazioni, ad aderire a questa iniziativa leggera, ironica e gioiosa.Godetevi la serata per le vie di Trino e poi a mezzanotte ci ritroviamo in piazza Audisio e ognuno potrà baciare la persona a cui è sentimentalmente legato, senza distinzioni, censure o divieti.
Alessandro Portinaro, Sindaco di Trino (VC)

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