nov 11
30
Sono
già trascorsi due anni dalla sua scomparsa, ma il ricordo di Enzo Francone rimane indelebile per tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Le sue lotte sono entrate nella storia del movimento gay italiano, il suo impegno si è speso incessantemente per il riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali, sempre caratterizzato dalla sua grande forza umana e dal suo indimenticabile sorriso.
Ciao e grazie ancora Enzo.
ott 11
18
CLASH OR DIALOGUE
Dal tramonto all’alba un nuovo movimento di piazza
Clash or Dialogue è il nome dell’evento che animerà Piazza Vittorio e dintorni il 21 ottobre dalle 19 alle 5. La serata si inserisce tra gli eventi collaterali della XV Conferenza Annuale di ILGA Europe (International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) che si terrà a Torino tra il 26 ed il 30 ottobre 2011 con il titolo: Human Rights and “Traditional Values”: Clash or Dialogue? Lo scopo è di portare i temi della Conferenza in città, tra chi popola le notti torinesi. A prendere parte all’iniziativa sono prima di tutto i locali: Amantes, Lab, La Drogheria, Cafè des Arts, Zero, Caffè Elena. In queste location troverete più di quindici associazioni che si occupano di tematiche e questioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) ed i loro progetti rappresentati con performance teatrali, esposizioni fotografi che, musica, visual.
Si parlerà di famiglie e convivenze, di transessualità, di violenza, di coming out, di omofobia e razzismo. La serata del 21 ottobre comincerà alle 19 nei locali e continuerà
alle 21 con un flash mob in Piazza Vittorio: una battaglia con cuscini che ciascuna persona potrà personalizzare rappresentando il tema della serata. Oltre alle iniziative previste nei locali, sarà ospitata dalla piazza una Biblioteca Vivente (dalle 21 alle 24), iniziativa di dialogo interculturale contro le discriminazioni. Infine, dalle 23 alle 5
la serata si sposterà ai Murazzi del Po, presso il Jam Club, dove il Comitato ILGA Europe Torino 2011 incontrerà il Festival Club to Club per la serata Viva Club to Club ‘Clash or Dialogue’ con i dj set di Bottin e Giorgio Valletta (ingresso senza consumazione 5 €).
www.clashordialogue.tumblr.com
Facebook: ClashOrDialogue
VIAGGIO IN ISRAELE dal 22 al 29 Febbraio 2012
Lo scopo di questo viaggio è far conoscere Israele ai gay italiani, impegnati nel movimento e non. La conoscenza della realtà gay israeliana potrà essere l’occasione per un approccio fuori dagli schemi verso un paese molto noto ma poco conosciuto.
Un viaggio organizzato dall’Associazione Italia – Israele in collaborazione con QUORE!!!
Leggi tutto il programma e le informazioni!
Read the rest of Israele come non l’avete mai visto! »
Torna Tuttaltrastoria, il city walking tour di Quore. Per togliere i veli, far uscire dall’armadio, fare outing a dodici personaggi che hanno segnato la storia di Torino.
Ecco le nuove date:
Se non vi ricordate chi sono i personaggi date una ripassata cliccando qui.
Per info e prenotazioni: segreteria@quore.org o 011544494 (dalle 15 alle 18).
tratto da The QueerWay
Nelle ultime ore sta nascendo un vero e proprio caso legato ad un tour operator canadese che, avendo organizzato un viaggio in Italia per un gruppo di turisti omosessuali, ha richiesto per la tappa senese (e si immagina ovviamente anche tutte le altre mete del tour) una guida turistica gay. Naturalmente nel Paese delle polemiche certe richieste rischiano di ottenere risposte sdegnate e di finire sui giornali.
Secondo Rita Ceccarelli, presidente dell’associazione guide turistiche della provincia di Siena,
È perfino offensivo fare simili richieste:
Siamo indignati per questa richiesta non accettiamo prevaricazioni e difendiamo con orgoglio la nostra professionalità che supera le nostre preferenze sessuali.
Noi accompagniamo in giro persone di tutte le nazionalità, cultura e religione all’insegna del rispetto reciproco. Per questo censuriamo questa richiesta.
Tanto sdegno nascerà dall’ignoranza o dall’assenza di guide dichiaratamente omosessuali a Siena?
È bene tenere presente che le richieste di guide per così dire specializzate non è né insolita nè prerogativa dei “viaggi gay”. Per quanto arretrata la cultura turistica italiana dovrebbe sapere che le guide specializzate in determinati settori sono il futuro del mercato turistico e non certo per strane fantasie dei viaggiatori ma per l’esigenza di offrire ed ottenere un prodotto di alta qualità estremamente “customizzato”.
Soprattutto all’estero si organizzano tour specializzati che comprendono guide esperte. Se si organizza un tour delle cantine californiane, ad esempio, si sceglie una guida che sia anche esperta di enologia. Il motivo è semplice: al turista viene offerto un professionista non solo delle bellezze storico-artistiche del luogo che sta visitando ma anche esperto, o almeno competente, del particolare segmento di mercato (perché di questo si tratta) che ha ispirato il viaggio e attirato gli utenti.
La richiesta di una guida gay, quindi, è tutt’altro che campata in aria o dettata da chissà quale stranezza: si chiede semplicemente una guida che oltre a conoscere Piazza del Campo sappia anche, ad esempio, dove e come sono gli eventuali locali gay e gay-friendly della città e la relativa gay life.
Non solo. Un gruppo di persone omosessuali potrebbe avere un’esigenza “di viaggio” in più: non essere discriminata o addirittura maltrattata dalla propria stessa guida. Ora la signora Ceccarelli non venga a dirci che tra le guide professioniste della provincia di Siena non ci sono omofobi perché sarebbe l’unico posto in Italia dove questo accade!
La stessa Ceccarelli dimostra di essere tutt’altro che aperta visto che confonde le “preferenze sessuali” con l’orientamento sessuale e affettivo e che paragona la richiesta di una “guida gay”, quindi specializzata, a quella di una guida donna e carina (“Richieste anche queste – afferma ancora Rita Ceccarelli – che ci rifiutiamo di assecondare”).
Di fronte alla richiesta di una guida donna per accompagnare un gruppo di viaggiatrici avrebbe avuto la stessa reazione tanto indignata? Sicuramente no e questo dimostra che la stessa presidente dell’associazione guide turistiche della provincia di Siena è tutt’altro che esente da pregiudizi e quindi probabilmente non sarebbe la scelta migliore per un “viaggio gay”.
Per fare un esempio chiaro a tutti è bene ricordare che il turismo religioso è uno dei settori più sviluppati in Italia e che per simili viaggi le guide vengono espressamente preparate.
Un gruppo di turisti-pellegrini si sentirebbe rispondere che le guide sono tutte uguali e che quindi possono tutte indistintamente accompagnarli sia a Piazza del Campo che alla scoperta di Santa Caterina e della sua fede?
Risulta per caso a qualcuno che i tour religiosi possono essere accompagnati da guide atee o addirittura dichiaratamente omosessuali?
Prima di indignarsi la presidente Ceccarelli, e chi scrive di questa vicenda, farebbe forse bene a chiedersi se il mercato turistico italiano non abbia bisogno di un forte aggiornamento e di una specializzazione maggiore (e migliore). Farebbe bene a chiedersi inoltre se forse tanto sdegno da parte sua non sia dettato anche da pregiudizi e se sia davvero pronta a non discriminare le persone omosessuali almeno quando diventano turisti.