Legge antiomofobia: non confondiamo i piani

di Daniele Viotti

Il voto che ieri in Commissione Giustizia alla Camera ha nuovamente affossato una proposta di legge antiomofobia e antitransfobia è, naturalmente ripugnante. E deve essere ben chiaro di chi è la colpa: di PDL, LEGA e UDC.carfagna

E certamente che questo voto sia avvenuto nel giorno dell’elezione del primo presidente americano apertamente favorevole al matrimonio omosessuale e dell’approvazione del progetto di legge sul matrimonio ugualitario in Francia non fa che aumentare la nostra frustrazione.

Sulla giornata di ieri abbiamo scritto questo su vorreimanonposso.org

Ma io penso che dobbiamo stare attenti a non mettere in parallelo i due piani.

Da un lato abbiamo storie di candidati prima e presidenti poi che hanno appoggiato la posizione della parificazione del matrimonio facendola diventare progetto culturale e proposta politica. Di qui, invece, un parlamento che non rappresenta più la società, totalmente sfiduciato e ormai impegnato a trascinarsi alle prossime elezioni. E la cui maggioranza è quella che tristemente conosciamo, che per quattro anni ha appoggiato il governo Berlusconi e che ha sempre bocciato le proposte di legge antiomofobia anche quando a proporle era il loro ministro Carfagna (la quale, tra l’altro, ieri si è astenuta). Ma anche il centrosinistra ha rinunciato totalmente a farne una battaglia culturale e politica e in questi cinque anni Anna Paola Concia si è battuta come un leone per introdurre una norma antiomofobia e antitransfobia in “beata” solitudine.

Anna Paola ConciaTradotto significa che in quei paesi celebriamo dei partiti progressisti che hanno fatto un lungo lavoro di preparazione mentre qui dobbiamo deprecare dei partiti di destra omofobi e retrogradi.

Il problema quindi non è quello che, con ogni probabilità, non si riuscirà a fare in questa legislatura. Ma quello che ci si propone di fare nella prossima, con quali strumenti culturali ci si vuole arrivare e anche con quali persone.

Adesso il PD e in generale i partiti progressisti stanno facendo, in termini culturali, tutto quello che è necessario perché il prossimo parlamento sia dotato di proposte, strumenti e uomini e donne in grado di approvare leggi di civiltà in fretta, senza polemiche e senza compromessi o concessioni agli ultrà cattolici?

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