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Il prossimo 8 ottobre a Ciriè alle ore 21:00 il circolo PD Cirié-San Carlo insieme al circolo GD-Valli di Lanzo hanno organizzato un incontro dal titolo: Il coraggio di una scelta.
Scegliere se essere d’accordo o meno sui diritti civili, sulle adozioni gay, sulla fecondazione eterologa passando per l’eutanasia. Molti, o meglio un pout pourri di argomenti.
Unico invitato all’incontro sarà Mario Adinolfi, co-fondatore del Partito Democratico e autore del libro “Voglio la mamma”. Un esperto di diritti civili, di fecondazione assistita e di diritto di famiglia.
L’ultima dichiarazione di Mario Adinolfi sul tema dei diritti LGBT è legata alla gestione dei corsi di formazione contro l’omofobia nelle scuole. La comunità omosessuale rivendica, a pieno titolo, la gestione dei corsi, criticando la decisione del MIUR di gestire i corsi stessi.
A tal proposito Adinolfi ha dichiarato che:
“La scelta del Governo non solo è ovvia, ma obbligata: non si può delegare a soggetti che hanno una visione almeno contestabile del rapporto familiare e di ciò che può essere definito omofobia, l’interlocuzione privilegiata con i minori”.
Le posizioni di Mario Adinolfi sul tema dei diritti civili sono, pertanto, molto chiare. Contrario al matrimonio egualitario, alle coppie gay, alle adozioni gay e anche all’eterologa.
“Siamo profondamente delusi e indignati che il circolo del Partito Democratico di Ciriè e dei Giovani Democratici abbia invitato proprio Mario Adinolfi ad intervenire su di un tema, come quello dei diritti civili, tanto importante, senza invitare all’incontro nessun esponente della comunità LGBT, della comunità scientifica o qualche esperto di diritto di famiglia” dichiara Alessandro Battaglia, Presidente dell’Associazione Quore, aggiungendo che “La scelta è per noi già abbastanza chiara e netta iniziando dalla volontà di escluderci dal dialogo e da un confronto con lo stesso Adinolfi”.
La giunta comunale della città di Ciriè ha aderito con grande entusiasmo al Progetto “Friendly Piemonte. Omofobia No Grazie” promosso dall’Associazione Quore e indirizzato ad operatori turistici ed esercenti, per diffondere la cultura del rispetto delle differenze, contrastare l’omofobia e per rendere il territorio più accogliente e attrattivo da un punto di vista turistico.
Che sia proprio Ciriè la cornice di questo incontro e che entrambi i circoli organizzatori promotori dell’incontro si siano dimenticati di recapitare l’invito alle associazioni LGBT pare alquanto bizzarro.

La comunità LGBT, molto presente sul territorio torinese, non esiterà comunque a presenziare all’incontro del prossimo 8 ottobre per porre quesiti o forse per dare delle risposte.

L’incipit ha già svelato la scelta.

Di quale coraggio stiamo parlando?

Alessandro Battaglia
Presidente Associazione Quore

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