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Quando il Califfato raderà al suolo il Colosseo.

Ho a lungo riflettuto sulla questione dell’Isis e sul portato culturale e sociale che rappresenterebbe e sono giunto ad una conclusione davvero entusiasmante.

Il califfato ha come priorità la conquista di territori e comunità che ritiene in qualche modo propri e frutto delle indicazioni del Profeta. In questa conquista le vittime predestinate sono i soggetti deboli delle società: le donne e le minoranze. Le donne per un’atavica questione culturale di sottomisione chiaramente descritta anche da alcuni testi dell’Antico Testamento e di conseguenza anche dai libri che compongono il Corano. Le minoranze, compresa quella delle persone omosessuali, perchè disturbano la linearità e la coerenza di un pensiero, giustificato sempre dagli stessi scritti, che vede il maschio al centro del potere politico, culturale ed intellettuale.

Inutile qualsiasi considerazione sulla storia e sul perché, più di duemila anni fa quelle parole furono scritte, ma importante è cercare di capire come, ancora oggi, molte persone, che compongono il genere umano, ritengano quelle parole attuali.

Le “società occidentali” sbagliano a pensare che i componenti del califfato siano tutti privi di cultura ed educazione. Loro sono cresciuti nelle nostre capitali e hanno studiato il marketing e la pubblicità. Queste persone sono frutto di un innato istinto di sopravvivenza unito ad una forte sete di potere che, con ogni probabilità da ultimi e discriminati, hanno liberato senza freni nei luoghi dove i veri problemi sono il cibo e l’acqua. In questo contesto è facile che pochi avrebbero da ridire se un manipolo di fanatici integralisti decidesse di demolire il contenuto di un museo, come quello di Ninive, o fare esplodere due enormi statue di Buddha. Domani pochi potranno indignarsi se le ruspe del califfato spianassero le Piramidi, il Tempio di Abu Simbel, il museo del Bardo a Tunisi o le Mura di Fez in Marocco.

Ora, senza fare finta di nulla, dobbiamo considerare che la sistematica demolizione del nostro passato è solo un tassello del piano strategico di marketing del califfato. Si tagliano teste, si bruciano vivi gli ostaggi, si lapidano donne e si gettano da torri gli omosessuali.

Gli integralismi in ogni loro forma restano sempre integralismi e non si può non considerare che il califfato sia in ottima compagnia anche in occidente. Il potere, la perdita dello stesso e il tentativo disperato della sua riconquista, è lo scopo, l’obiettivo e il fine. Alcuni integralismi sono meno eclatanti ma tutti passano necessariamente dalla menzogna e dall’annientamento di ciò che pochi hanno veramente voglia di difendere come “le minoranze”. Disabili, zingari, omosessuali, lesbiche, transessuali, persone con il colore della pelle diverso dalla maggioranza passando poi per le donne e gli anziani sono le vittime sacrificali degli integralismi politici e religiosi.

La Storia, nella sua ciclicità, si ripete e anche in Italia, da oramai troppo tempo, questi integralismi sono presenti e tentano, cavalcando una crisi di valori ed economica, di incidere negativamente sulla vita proprio dei soggetti indicati sopra.

Gli esempi al momento più eclatanti sono quelli degli zingari e degli omosessuali. Vi ricorda qualcosa? Vi sembra possa mancare qualche categoria?

Gli zingari in Italia dovrebbero essere circa 180.000, di cui più o meno la metà sono cittadini italiani. Vi pare possibile che 180.000 persone possano avere un impatto così grande sulla sensazione di sicurezza e serenità di circa 60 milioni di persone che vivono in Italia? Cercando di essere seri e senza far finta che qualche problema esista, la risposta non può che essere NO.

Le persone omosessuali vengono stimate in una percentuale variabile compresa tra il 5 e il 10% della popolazione. Quindi facendo una media, in Italia potrebbero esserci circa 4,5 milioni di gay, lesbiche e transessuali che sono cittadini italiani. Vi pare possibile che il riconoscimento di queste persone e l’allargamento dei diritti, richiesti a gran voce dalla comunità LGBT, possano minare una società occidentale, laica e inserita in un continente che ha chiaramente dato una linea di cultura e civiltà volta all’uguaglianza e alla parità? La risposta non può che essere NO.

E’ comunque evidente, che un gruppo di integralisti relisiosi e politici non vogliano questa parità e continuino ad insinuare la paura e la diffidenza, attraverso palesi menzogne, nelle menti dei meno informati o semplicemente di quelli che hanno altre priorità nella loro vita e che non hanno gli strumenti o il tempo di informarsi.

L’ultima “meravigliosa” invenzione è l’inesistente “teoria del gender”. Nessun omosessuale o lesbica sa esattamente cosa sia, ma questi integralisti l’hanno chiaramente adottata come totem da demolire. Ma si può demolire qualcosa che non esiste? Ovviamente NO, infatti è un pretesto per aggredire le persone omosessuali.

Una delle associazioni che combattono la fantomatica teoria del gender, soprattutto nelle scuole, si chiama pro-vita. Quindi le associazioni LGBT dovrebbero, per converso, essere “contra vita”? FATEVI FURBI.

Mi rendo conto che quasi tutti i concetti espressi nelle righe precedenti meriterebbero un serio approfondimento ma il concetto conclusivo vorrebbe e potrebbe essere sintetizzato in un paradosso.

Domani il califfato invaderà il nostro Paese e dopo aver demolito e spianato il Colosseo, la Valle dei Templi, il Ponte di Rialto insieme alla Basilica di San Marco, il David, la Reggia di Caserta, il Duomo di Milano lascerà in piedi sicuramente la Torrre di Pisa e la Mole Antonelliana. Sapete perchè? Saranno i luoghi predestinati per cominciare a lanciare di sotto prima gli omosessuali, poi gli zingari, poi ancora i disabili e in ultimo anche quelli che oggi io definisco integralisti. Sì, proprio voi, che portatori di una fede diversa da quelli del califfato sarete perseguitati e uccisi nei modi più barbari che le cronache medioevali ricordino.

Fatto questo chiederei a tutti e tutte di riflettere sulla condizione in cui le “minoranze” vivono in questo Paese e di pensare a quanto il califfato sia già dentro i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli integralisti italiani stanno inevitabilmente aiutando quei MOSTRI a spingere giù dalla Torre di Pisa un sacco di persone. Loro compresi e qualcuna delle quali potrebbe tranquillamente essere il vicino di casa o la collega di lavoro.

Smettetela con queste bugie e questo odio. Non vi farà guadagnare alcun posto in Paradiso e certamente non migliorerà le vostre vite. Peggiorerà semplicemente quelle di altri che, come ricorda un tizio vissuto due mila anni fa, sono il PROSSIMO.

Alessandro Battaglia

P.S.  Come meno vi riporto le considerazioni che un ometto che si credeva invincibile ha pronunciato un po’ di anni fa: <Se ammetto che ci sono uno o due milioni di omosessuali, questo significa che un 7 o 8% degli uomini sono omosessuali. E se la situazione non cambia, significa che il nostro popolo sarà infettato da questa malattia contagiosa. A lungo termine, nessun popolo potrebbe resistere a questo disordine di vita ed equilibrio sessuale… un popolo di razza nobile che ha pochissimi bambini, ha in mano un biglietto per l’aldilà: in cinquanta o cento anni non avrà nessuna rilevanza ed entro duecento o cinquecento anni sarà estinto.

L’omosessualità rende vano qualsiasi risultato, distrugge tutto il sistema basato sul rendimento. E a questo si aggiunge il fatto che un omosessuale è un uomo completamente malato sul piano psichico. E’ debole e si dimostra codardo in tutte le situazioni importanti.

Noi dobbiamo capire che se questo vizio continua a crescere in Germania senza che lo contrastiamo, sarà la fine della Germania e la fine del mondo ariano”.

“Bisogna eliminare questa peste con la morte”.

Adolf Hitler>

 

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