CAMPAGNA: ABITAZIONI
Come altre città di tutta Europa, Torino sta vivendo una grave crisi abitativa: moltissime persone rimangono senza casa, private di un bisogno fondamentale. Allo stesso tempo, esistono tanti appartamenti che restano vuoti: secondo i dati Istat, in Italia, quasi 1 abitazione su 3 non è occupata, circa 22.000 nel solo comune di Torino.
Altre stime ne calcolano addirittura 80.000. Perché queste case non vengono affittate? Troppe volte le proprietà non stipulano i contratti di locazione perché hanno pregiudizi. Pregiudizi che diventano discriminazioni. E anche pessimi affari.
Cosa ti sembra più conveniente?
Ragioniamo in termini pratici: una seconda casa comporta spese condominiali, lavori di manutenzione e tasse di proprietà. Chi la possiede e la lascia vuota si assume tutti questi costi.
Se invece la affitta a chi può offrire il canone richiesto e tutte le garanzie necessarie, rientra di tutti questi costi e ci guadagna pure. Insomma, fa un buon affare.
Eppure, tante persone si vedono rifiutare un contratto di locazione solo per pregiudizio. Così, da un lato la ricerca di una casa diventa un percorso angosciante e doloroso, e dall’altro le proprietà perdono guadagni.
Che importanza hanno l’orientamento sessuale, l’identità di genere o il colore della pelle di chi paga il canone? I pregiudizi sono sempre un pessimo affare, per chi li subisce e per chi li mette in atto.


