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giu
26

Diario del Pride – Giorno -2

Assenza

Il tempo trascorre inesorabile. Tante compagne e tanti compagni di viaggio non ci sono più. Hanno combattuto e lottato con noi negli anni, ma oggi non sono più qui con noi. Qualsiasi conquista riusciremo ad ottenere da domani sarà anche per loro, ma loro non potranno gioire con noi.

Sono le assenze bianche di un Pride che tra due giorni chiederà ancora una volta con forza diritti ed uguaglianza, che pretenderà giustizia anche per chi no ha fatto in tempo a viverla. Che ha imparato le lezioni dalla propria storia, e che sulla propria storia chiede di non dimenticare chi non ha fatto in tempo a sentirsi un cittadino come tutti gli altri. Marceremo anche per voi, perché i vostri passi non siano perduti, ma diventino il sostegno del nostro cammino. Queste saranno assenze che faranno piangere il cuore.

Poi ci sono le assenze che fanno male alla ragione, quelle che fanno piangere, non il cuore ma il nostro buonsenso. Le assenze nere, di coloro che non scendono a vivere il Pride perché pensano che non sia per loro. Persone in carne ed ossa, che vivono le nostre stesse discriminazioni eppure dicono che non li riguardi. Le stesse persone che  trovano nel Pride qualcosa di alieno a loro… le stesse persone che non si rendono conto di come loro stessi si discriminino negandosi il piacere e la gioia di condividere un percorso, di riconoscersi negli altri.

Noi sabato ci saremo per tutti voi. Noi ogni giorno lottiamo anche per tutti gli assenti: marceremo con la testa per coloro che non riescono ad usare in maniera autonoma la loro, marceremo con il cuore… con il cuore colmo di dolore, ma con i sorrisi in viso, per coloro il cui cuore ormai non batte più.